PARMENIDE e ZENONE

 PARMENIDE

Parmenide (Elea, V sec. a.C.) scrisse il poema sulla natura, con una visione del mondo incentrata sull'unità e stabilità, opposta a quella di Eraclito.

- Opera: poema in esametri (stile tipico della poesia antica), con proemio e frammenti delle parti dedicate a verità e opinione.

- Uso della poesia: i primi filosofi trovavano nei miti un repertorio di immagini e idee da riadattare per la riflessione razionale; Parmenide riflette aspirazione a sapienza sacrale e ascesa sacerdotale.

- Contenuto:

    - Proemio: viaggio alle porte del Sole, rivelazione della dea sulla verità.

    - Messaggio: verità razionale e filosofica, nonostante cornice religiosa.

La idea di Parmenide sull'essere era: essere immobile, eterno, unico come una verità difficile da accettare, riservata a pochi. 

Riconosce il contrasto tra:

- Ragione: attinge l'essere unico e imperituro, al di là delle apparenze.

- Sensi: percepiscono un universo variegato e in continuo divenire.

Per Parmenide, queste due visioni della realtà sono inconciliabili.

Zenone di Elea, discepolo di Parmenide, cercò di dimostrare che le tesi contrarie alle idee del maestro (unità e immutabilità dell'essere) portano a contraddizioni insanabili.


L'IDEA DI ZENONE

 Zenone era Contro la pluralità dell'essere (idea dei pitagorici).

 Perché: Zenone credeva che se l'essere è molteplice, deve essere composto da unità fondamentali. 

Quindi: se non sono divisibili --> non hanno grandezza

Se sono divisibili --> quindi sono infinite

In entrambi i casi per lui non sono opzioni logiche quindi non possibili.

  Era anche contro l'idea movimento (idea Eraclito).  

  Lo verifica con: il paradosso di "Achille e la tartaruga", sostenendo che Achille non potrà mai raggiungere la tartaruga se questa ha un vantaggio

perché:

- Achille deve percorrere infiniti spazi

- Ogni volta che Achille raggiunge il punto in cui si trovava la tartaruga, lei si sarà spostata in avanti.



Aristotele risolve il paradosso affermando che lo spazio fisico reale è finito e divisibile in porzioni definite, mentre l'infinito è solo un concetto teorico. Zenone, con la sua "riduzione all'assurdo", è considerato da Aristotele l'inventore della dialettica, una forma antica di ragionamento dimostrativo.


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