ARISTOTELE
ARISTOSTELE
1. L'importanza di Aristotele e la sua vocazione scientifica
La nuova concezione della filosofia: Aristotele ridefinisce il ruolo della filosofia identificandola con la conoscenza disinteressata della realtà in tutti i suoi aspetti. Formula le prime leggi della logica e dà un forte impulso alla biologia.
Il lessico filosofico: é grazie a lui la riorganizzazione del sapere in un sistema organico e l'elaborazione di gran parte del lessico e delle categorie del pensiero occidentale.
Formazione e origini:
367 a.C.: Entra a 17 anni nell'Accademia di Platone, dove rimarrà fino all'età di 37 anni.
Eredità culturale: Il padre, Nicomaco, era medico alla corte del re Aminta III di Macedonia. Da questa tradizione familiare deriva probabilmente il forte interesse di Aristotele per le scienze naturali e la biologia.
2. Il contesto culturale, politico e la nuova filosofia
Il disinteresse per la politica: A differenza di Platone, Aristotele mostra meno interesse per l'attività politica attiva per due motivi principali:
1. La crisi della pòlis (metà del IV secolo a.C.): Le città greche perdono autonomia e vengono sottomesse all'egemonia della Macedonia sotto Filippo II. Il potere si sposta lontano dai cittadini (prima a Pella, poi ad Alessandria).
2. Origine non ateniese: Aristotele proveniva dalla penisola Calcidica (una zona "periferica"). Essendo considerato uno straniero ad Atene, non poteva aspirare a una carriera politica.
Il compito della filosofia: La filosofia non è più "scienza pratica" orientata alla politica, ma ha il compito di comprendere e descrivere l'unico mondo reale in cui l'uomo vive, riscattandolo dall'ignoranza.
3. La fondazione del Liceo e l'attività didattica
Le tappe e lo spostamento:
347 a.C.: Alla morte di Platone, Aristotele lascia l'Accademia e si reca ad Asso, in Asia Minore, dove collabora con il naturalista Teofrasto compiendo studi di biologia marina a Mitilene (isola di Lesbo).
342 a.C.: Diventa precettore del giovane Alessandro Magno.
335 a.C.: Torna ad Atene e fonda la sua scuola, il Liceo (situato in un edificio in affitto vicino al bosco sacro ad Apollo Licio). La scuola viene chiamata anche "Peripato" (da perípatos, la passeggiata nei giardini attorno all'edificio).
Caratteristiche del Liceo: Era un centro di ricerca sistematica dotato di abbondante materiale didattico, manoscritti (una prima vera biblioteca), carte geografiche e un museo di storia naturale. Non aveva intenti religiosi o politici.
Il fulcro della ricerca: L'indagine scientifica settoriale e specialistica, basata sull'osservazione e sulla catalogazione dei dati. Tra le ricerche storiche spicca la raccolta di ben 158 Costituzioni di diversi Stati (di cui ci è rimasta solo la Costituzione degli Ateniesi, ritrovata nell'Ottocento).
L'attività didattica (fino al 323 a.C., anno della morte di Alessandro Magno):
Lezioni del mattino: Rivolte a un pubblico selezionato di allievi (forma di "seminario") sui temi più complessi: logica, fisica e filosofia.
Lezioni del pomeriggio: Dedicate a un pubblico più vasto e meno specializzato, su retorica, etica e politica.
Metodologia: Aristotele rifiuta l'esistenza di un unico metodo universale; ogni singola scienza ha un suo metodo specifico a seconda dell'oggetto (es. la matematica usa il metodo dimostrativo per la quantità; l'etica e la politica si occupano del comportamento umano e portano a verità provvisorie).
4. Le opere di Aristotele
I testi aristotelici vengono storicamente divisi in due grandi categorie:
Le opere giovanili ("Essoteriche")
Scritte prevalentemente in forma dialogica durante il periodo del Liceo e destinate a un pubblico esterno e non specialistico. Sono andate quasi completamente perdute, a eccezione di alcuni frammenti. I titoli principali ricordati sono:
Sulla filosofia
Protrettico (un invito alla filosofia e alla vita contemplativa)
Eudemo (dedicato all'amico Eudemo di Cipro, incentrato sull'immortalità dell'anima in chiave platonica)
Le opere della maturità ("Esoteriche" o "Acroamatiche")
Opere composte nella fase della maturità scientifica, destinate all'uso interno della scuola e pensate per gli allievi. Hanno uno stile asciutto, sintetico, ricco di digressioni e ripetizioni (simili a moderne "dispense" universitarie).
La sistemazione editoriale (tra gli anni 40 e 20 a.C.): Molto tempo dopo la morte di Aristotele, l'intellettuale greco Andronico di Rodi raccolse, ordinò e catalogò questi saggi sotto i medesimi titoli in base all'affinità degli argomenti, dando al corpus aristotelico la struttura organica e sistematica con cui lo conosciamo oggi.
1. La Metafisica e l'Essere (Ontologia)
- Definizione: La metafisica è la scienza teoretica e contemplativa che si occupa delle caratteristiche universali dell'essere ("l'essere in quanto essere"). Viene definita anche ontologia.
- Critica a Platone: Aristotele ribalta la prospettiva platonica. Per Platone le "idee" erano separate dalle cose; per Aristotele, le idee (o forme) sono immanenti, cioè calate all'interno delle cose stesse e ne costituiscono la struttura essenziale (la causa formale).
- I dieci modi dell'essere (Le Categorie): L'essere si dice in molti modi, riassunti in 10 categorie (la prima è la sostanza, le altre 9 sono accidenti come qualità, quantità, relazione, luogo, tempo, agire, patire, stato, situazione).
2. La Sostanza: Il cardine della Metafisica
La domanda centrale della metafisica è "che cos'è la sostanza?". Aristotele la analizza sotto un duplice valore:
- Valore Ontologico (Soggetto reale): È l'individuo concreto ("questo qui", es. Socrate, questo albero). Esiste in modo autonomo e funge da sostrato a cui ineriscono le varie proprietà.
- Valore Logico (Soggetto logico): È il soggetto a cui vengono riferiti i vari predicati nel processo conoscitivo.
Sostanze prime e sostanze seconde:
- Sostanze prime: Gli individui concreti e specifici (non possono mai essere predicati di altro).
- Sostanze seconde: I concetti universali, ovvero le specie (es. "uomo") e i generi (es. "animale") che non possono esistere indipendentemente dagli individui concreti.
3. Sostanza come Sinolo: Materia e Forma
La sostanza è un sinolo, cioè un'unione indissolubile di:
- Materia: L'elemento materiale, il materiale indeterminato che viene plasmato dalla forma (es. il legno per il tavolo, il marmo per la statua).
- Forma: L'elemento attuale, permanente e riconoscibile; la natura essenziale in virtù della quale una cosa è proprio quella cosa e non un'altra (es. il progetto dell'artista o la struttura del tavolo).
- Accidenti: Caratteristiche particolari e contingenti (es. il colore dei capelli, l'altezza) che possono cambiare senza alterare l'essenza della sostanza.
4. Le nozioni di Potenza e Atto (Spiegazione del Divenire)
Per spiegare il cambiamento e il movimento nel mondo, Aristotele introduce due concetti fondamentali:
- Potenza (potenzialità): La "possibilità di essere", la capacità della materia di assumere successive determinazioni o forme (es. il seme è la pianta in potenza; il bambino è l'adulto in potenza).
- Atto (attualità o entelechia): La realizzazione di questa potenzialità, la perfezione attuata (es. la pianta è l'atto del seme).
Principi chiave dell'Atto e della Potenza:
- Priorità dell'atto: L'atto precede sempre la potenza dal punto di vista filosofico e logico (es. per fare un bambino in potenza serve un padre e una madre che sono già adulti in atto).
- Materia prima: All'estremo inferiore del processo si trova la materia prima, assolutamente priva di forma e inconoscibile (pura potenza).
- Atto puro (Dio): All'estremo superiore si trova la forma pura, l'assoluta attualità e perfezione, una sostanza immobile ed eterna che coincide con Dio ed è l'oggetto della teologia.
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